Analisi numeri per parrucchieri

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La fiche media è il numero che ti dice quanto lascia in cassa, in media, ogni persona che passa dalla tua poltrona. È il valore più citato nei saloni e anche il più sbagliato: capita spessissimo che due persone dello stesso salone, guardando lo stesso mese, tirino fuori due cifre diverse.

Qui trovi come si calcola, dove prendere i due numeri nel riepilogo del tuo gestionale e cosa la fa salire davvero.

La formula

fiche media = fatturato del mese ÷ numero di passaggi

Due numeri, e sta tutto lì. Il problema è capire quali due numeri.

L’errore più comune: passaggi e clienti non sono la stessa cosa

  • Passaggi: quante volte la cassa ha battuto uno scontrino. Se Maria viene tre volte in un mese, sono tre passaggi.
  • Clienti: quante persone diverse sono entrate. Maria, anche venendo tre volte, resta una cliente.

Se dividi il fatturato per i clienti invece che per i passaggi ottieni un numero più alto, e sembra che tu stia andando meglio di quanto vai davvero. È esattamente il motivo per cui la fiche “non torna” tra chi la calcola in un modo e chi nell’altro.

La regola è semplice: la fiche media si calcola sui passaggi. Il fatturato diviso i clienti unici è un altro dato — dice quanto vale una cliente nel mese — ed è utile anche quello, ma ha un altro nome e va guardato a parte.

Dove trovi i due numeri nel riepilogo del gestionale

Ogni gestionale li chiama a modo suo, ma nei riepiloghi mensili la sostanza è sempre questa.

Il fatturato

Sta nella sezione dei totali, di solito come “Totale Generale” o “Totale incassato”. Occhio a un dettaglio che sfugge quasi a tutti: diversi gestionali includono nel totale anche le ricariche delle tessere prepagate e i pacchetti venduti. Quei soldi sono entrati in cassa davvero, ma non corrispondono a servizi erogati in quel mese: se li lasci dentro, la fiche si gonfia e il mese dopo, quando le clienti scalano il credito senza pagare, sembra che tu sia crollato.

I passaggi

A volte c’è una tabella dedicata (“Passaggi cassa”). Quando non c’è — e capita spesso — il numero equivalente è quanti documenti commerciali hai emesso nel mese, che trovi nella sezione documenti del riepilogo. Ricordati di sottrarre quelli annullati.

Con cosa confrontarla

Qui va detta una cosa impopolare: il confronto che conta di più è con te stesso.

Le medie di settore circolano parecchio, ma cambiano moltissimo in base alla zona, al listino, al tipo di servizi che fai e persino a come il tuo gestionale conta i passaggi. La stessa fiche può essere ottima in un posto e mediocre in un altro, e su questo si discute all’infinito senza cavare un ragno dal buco.

Quello che invece nessuno può contestarti è il tuo storico: la tua fiche di questo mese contro la tua di tre mesi fa, e contro lo stesso mese dell’anno scorso. Se sale mentre i passaggi restano stabili, stai lavorando meglio sulle stesse persone. Se sale perché i passaggi sono crollati, non è una buona notizia: stai perdendo clientela e ti è rimasta quella che spende di più.

Guarda sempre fiche e passaggi insieme. Presi da soli, si raccontano male.

Come si alza, senza toccare il listino

Aumentare i prezzi è la strada più ovvia, ed è anche quella che puoi percorrere una volta l’anno. Nel frattempo la fiche si muove così:

  1. Il servizio in più, al momento giusto. Non “vuole anche la piega?” alla cassa, ma il trattamento che serve a quel capello, proposto mentre lo stai toccando.
  2. La rivendita. Un prodotto venduto entra nella stessa fiche. Nella maggior parte dei saloni è la voce che pesa molto meno di quanto potrebbe.
  3. Meno passaggi “secchi”. Se una fetta grossa dei tuoi scontrini è un servizio singolo, sono quelli a tenerti bassa la media, non le clienti buone.
  4. Il listino spiegato. Tante clienti non comprano il servizio in più semplicemente perché non sanno che esiste.

Ogni quanto guardarla

Una volta al mese, a mese chiuso, sempre calcolata allo stesso modo — altrimenti confronti mele con pere. Il valore assoluto conta meno della direzione: tre mesi di fila in salita valgono più di un mese ottimo capitato per caso.

Domande frequenti

Fiche media e scontrino medio sono la stessa cosa?

Nel parlare comune sì, si usano come sinonimi e indicano quanto vale in media un passaggio. L’importante è che, quando li confronti nel tempo, siano sempre calcolati nello stesso modo: stesso fatturato di partenza e stesso conteggio dei passaggi.

Devo includere la rivendita dei prodotti nel calcolo?

Sì, se vuoi la fiche complessiva: la cliente che esce con uno shampoo ha lasciato in cassa anche quello. È utile però calcolarla anche senza prodotti, perché così vedi separatamente quanto vale il lavoro sulla poltrona e quanto pesa la rivendita.

E le ricariche delle tessere prepagate?

Meglio tenerle fuori dal calcolo della fiche. Sono incassi anticipati, non servizi fatti in quel mese: se li includi il mese della ricarica sembra ottimo e quelli dopo sembrano disastrosi, mentre il lavoro è stato lo stesso.

Quanti mesi servono per capire se sto migliorando?

Almeno tre. Un mese singolo risente troppo delle feste, delle ferie e del meteo: la tendenza si legge solo su una fila di mesi messi in ordine.

La fiche è scesa ma il fatturato è salito: è un problema?

Non necessariamente. Vuol dire che sono entrate più persone spendendo un po’ meno a testa: il salone ha lavorato di più. Diventa un problema se la discesa continua per mesi, perché a quel punto stai riempiendo le poltrone con servizi sempre meno redditizi.

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